Credito d’imposta per Innovazione, Ricerca e Sviluppo

Credito d’imposta per Innovazione, Ricerca e Sviluppo

Di cosa si tratta

I crediti d’imposta per Innovazione, Ricerca e Sviluppo sono agevolazioni fiscali introdotte mediante la Legge di Bilancio 2020 (L. 160/2019) e promosse dal governo per sostenere la competitività, la modernizzazione e la capacità innovativa delle imprese italiane.

Si tratta di misure automatiche, fruibili tramite compensazione in modello F24, e che permettono un notevole recupero dei costi sostenuti nell’ambito dei progetti innovativi, con particolare riferimento al costo di dipendenti e amministratori.

Linee geometriche e materiali moderni in un edificio
Linee geometriche e materiali moderni in un edificio

Cosa prevede

La misura prevede il riconoscimento di un credito d’imposta (cumulabile nei diversi anni) per tutte le imprese italiane che, a partire dal 2020, abbiano svolto una qualsiasi attività di innovazione finalizzata alla realizzazione di nuovi prodotti, servizi, o processi, ma anche al miglioramento o evoluzione di quelli già esistenti.

L’innovazione può riguardare i seguenti ambiti:

  • innovazione tecnologica;

  • innovazione digitale 4.0;

  • transizione ecologica;

  • design e ideazione estetica;

  • ricerca e sviluppo;

L’agevolazione è rivolta a tutte le imprese residenti in Italia  con il DURC in regola, indipendentemente da dimensione, settore o forma giuridica, con l’unica esclusione delle imprese sottoposte a procedure concorsuali senza continuità aziendale.

Un quadro normativo, misure diverse: Innovazione VS Ricerca e Sviluppo

Uno degli aspetti più delicati riguarda la definizione di “innovazione”, spesso fraintesa.

  • Le attività di innovazione (tecnologica, digitale, ecologica, di design) fanno riferimento ai criteri dettati dal Manuale di Oslo: non è richiesta una novità assoluta per il mercato, ma una novità “relativa” per l’impresa, che si sostanzia nel miglioramento o nell’introduzione di un nuovo prodotto, servizio, o processo, che prima non era presente in azienda mentre adesso lo è.

  • Le attività di Ricerca e Sviluppo, invece, fanno riferimento ai criteri del Manuale di Frascati e richiedono un contenuto tecnico-scientifico più avanzato, con elementi di sperimentazione e incertezza.

Questa distinzione incide direttamente sull’ammissibilità delle spese, sulla misura del beneficio e sulla documentazione necessaria.


Perché è una leva strategica

I crediti d’imposta rappresentano una leva strategica perché consentono alle imprese di:

  • Ridurre significativamente il costo netto degli investimenti (in particolare il costo del personale e amministratori)

  • Generare liquidità immediatamente utilizzabile senza bandi, graduatorie o valutazioni discrezionali;

  • Recuperare benefici su progetti e attività innovative già realizzate a partire dal 2020;

  • Pianificare investimenti futuri con maggiore sostenibilità finanziaria;

  • Cumulare il credito con altre agevolazioni compatibili.

CSA & Partners affianca le imprese in tutte le fasi del processo, trasformando un impianto normativo complesso in uno strumento in grado di generare un notevole ritorno economico.


Innovazione tecnologica

Il credito d’imposta per innovazione tecnologica sostiene progetti orientati allo sviluppo o al miglioramento di prodotti, processi o servizi, anche non strettamente digitali.

Rientrano, a titolo esemplificativo:

  • nuovi materiali e componenti evoluti;

  • macchinari e attrezzature ad alta tecnologia;

  • miglioramento delle prestazioni tecnico-funzionali dei prodotti;

  • nuove tecniche di produzione;

  • automazione, robotica, machine learning, stampa 3D;

  • soluzioni per la sicurezza, la salute e l’efficienza operativa.

Innovazione digitale 4.0

Questa misura è dedicata alla trasformazione digitale dei processi aziendali, in coerenza con i principi dell’Industria 4.0. Sono agevolabili, tra gli altri:

  • sviluppo o implementazione di software gestionali;

  • integrazione e automazione dei processi;

  • big data e analisi avanzata;

  • intelligenza artificiale;

  • Internet of Things (IoT);

  • cybersecurity e cloud computing.

L’obiettivo è migliorare l’efficienza, l’integrazione e il controllo dei processi attraverso tecnologie digitali abilitanti.

Transizione ecologica

Il credito d’imposta per innovazione tecnologica finalizzata alla transizione ecologica incentiva i progetti orientati alla riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi, dei prodotti o dei modelli operativi dell’impresa.

Rientrano, a titolo esemplificativo:

  • interventi per la riduzione dei consumi energetici;

  • ottimizzazione dell’uso delle risorse e delle materie prime;

  • riduzione delle emissioni e degli scarti di produzione;

  • miglioramento dell’efficienza ambientale dei processi;

  • introduzione di soluzioni orientate all’economia circolare;

  • sviluppo di prodotti con minore impatto ambientale lungo il ciclo di vita.

L’agevolazione si applica anche in assenza di soluzioni digitali avanzate, purché il progetto introduca un miglioramento ambientale misurabile rispetto alla situazione precedente.

Design e ideazione estetica

Il credito d’imposta per design e ideazione estetica incentiva le attività creative finalizzate al rinnovamento dell’aspetto estetico e percettivo dei prodotti, senza modificarne le funzionalità tecniche.

Rientrano, ad esempio:

  • sviluppo di nuove linee di prodotto;

  • Innovazione nelle caratteristiche non funzionali del prodotto (colori, forme, materiali)

  • restyling e miglioramenti estetici

  • progettazione di packaging;

  • design sostenibile;

  • rafforzamento dell’identità visiva.

È una misura particolarmente rilevante per i settori moda, arredo, design industriale e per tutte le imprese che competono sul valore percepito.


Ricerca e Sviluppo

La Ricerca & Sviluppo rappresenta l’ambito più avanzato e tecnicamente complesso tra i crediti d’imposta.

Sono agevolabili progetti che mirano alla creazione di nuove conoscenze, nuovi prodotti o nuovi processi, caratterizzati da:

  • contenuto scientifico o tecnologico rilevante;

  • elementi di sperimentazione;

  • incertezza tecnica iniziale.

A differenza dell’innovazione 4.0, la R&S richiede un livello più elevato di novità tecnica.


Uso del credito

In tutti i casi, il credito è utilizzabile in compensazione mediante modello F24 in tre quote annuali di pari importo (o anche in un’unica quota se sono decorsi tre anni dallo svolgimento delle attività), non concorre alla formazione del reddito, ed è cumulabile con altre agevolazioni nei limiti di legge.

Casi studio

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