Di cosa si tratta
Il Credito d’imposta ZES Unica è una misura di finanza agevolata finalizzata a sostenere gli investimenti delle imprese nelle aree a maggiore potenziale di sviluppo del Paese.
Dopo le annualità 2024 e 2025, l’incentivo è stato rifinanziato per il periodo 2026–2028, confermando il ruolo della ZES Unica come strumento centrale nelle politiche di attrazione degli investimenti.
La misura si configura come aiuto di Stato a finalità regionale ed è riconosciuta sotto forma di credito d’imposta utilizzabile in compensazione.
Cos’è la ZES Unica
La ZES Unica (Zona Economica Speciale Unica) accorpa in un unico perimetro le precedenti ZES del Mezzogiorno, con l’obiettivo di semplificare la governance e rendere più efficace l’accesso alle agevolazioni.
Dal 2026 il perimetro della ZES Unica viene esteso anche a specifiche aree delle Marche e dell’Umbria, ampliando la geografia degli incentivi e rafforzando il collegamento tra Mezzogiorno e Centro Italia.
Soggetti beneficiari
Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese che effettuano investimenti in strutture produttive localizzate nelle aree ZES, a prescindere da forma giuridica, dimensione e regime contabile.
Sono esclusi soltanto alcuni settori specificamente individuati dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.
Investimenti agevolabili
L’agevolazione è riconosciuta a fronte di programmi di investimento produttivo, che possono includere l’acquisto di:
macchinari, impianti e attrezzature;
immobili, anche da costruire e non nuovi, e terreni strumentali all’attività.
Sono previsti limiti minimi e massimi di investimento, differenziati in base alla dimensione dell’impresa, con un’attenzione particolare ai progetti di sviluppo e ampliamento della capacità produttiva.
Intensità dell’agevolazione
L’ammontare del credito d’imposta varia in funzione della localizzazione geografica dell’investimento e della dimensione dell’impresa, secondo quanto previsto dalla Carta degli aiuti a finalità regionale.
Il beneficio è fruibile esclusivamente in compensazione, tramite modello F24, e la percentuale effettivamente utilizzabile dipende dalle risorse disponibili per ciascuna annualità, la cui effettiva entità sarà conoscibile solo a consuntivo in relazione alle domande presentate ed effettivamente rendicontate.
Cumulabilità e vincoli
Il credito d’imposta ZES Unica può essere cumulato con altre agevolazioni, nel rispetto dei limiti massimi di aiuto previsti dalla normativa europea.
Le imprese beneficiarie sono tenute a:
mantenere l’attività nelle aree agevolate per un periodo minimo;
rispettare gli obblighi di realizzazione, utilizzo e monitoraggio degli investimenti.
Grazie al rifinanziamento pluriennale e all’ampliamento territoriale, la ZES Unica si conferma come uno strumento rilevante per la pianificazione degli investimenti industriali nel medio periodo, in grado di incidere in modo significativo sul costo complessivo dei progetti produttivi.
Per tutti i settori della ZES, le somme inizialmente stanziate per i due anni di effettiva operatività, sono state successivamente implementate per meglio soddisfare le richieste formulate dagli operatori economici.
Zone Logistiche Semplificate (ZLS)
Accanto alla ZES Unica, il quadro degli incentivi territoriali è completato dalle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), che interessano aree portuali e logistiche localizzate nelle regioni del Centro-Nord non incluse nella ZES Unica.
Anche nelle ZLS è previsto un credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali, con modalità di accesso analoghe e un meccanismo di fruizione legato alle risorse disponibili per ciascuna delle ZLS create e/o ancora da crearsi.
ZES Unica e ZLS costituiscono quindi strumenti complementari, pensati per sostenere gli investimenti produttivi lungo l’intera dorsale logistica e industriale del Paese, in coerenza con gli obiettivi di sviluppo territoriale e competitività.









