Di cosa si tratta
La rivalutazione del marchio d’impresa, secondo il D.L. 104/2020 (art. 110), consente alle società di persone di valorizzare civilisticamente e, a determinate condizioni, fiscalmente uno dei principali beni immateriali aziendali. L’operazione può essere effettuata sul bilancio dell’esercizio successivo al 31 dicembre 2019, con effetti sul patrimonio netto e sulla base imponibile, migliorando la solidità finanziaria e patrimoniale dell’impresa.
La normativa prevede due modalità: la rivalutazione solo civilistica, che migliora i valori patrimoniali senza effetti fiscali, e la rivalutazione con riconoscimento fiscale, che consente di rendere i maggiori valori rilevanti ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP, mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva.
Rivalutazioni del marchio
La rivalutazione civilistica permette di iscrivere il marchio nello stato patrimoniale, incrementando il patrimonio netto attraverso una riserva dedicata, senza impatti fiscali immediati.
La rivalutazione fiscale, riservata alle società di persone, prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva pari al 3% dei maggiori valori (rateizzabile in tre anni). Per i marchi, la deduzione dei maggiori valori avviene generalmente in 50 anni, con possibilità, a determinate condizioni, di ridurre il periodo a 18 anni mediante ulteriore opzione e imposta sostitutiva maggiorata.
In entrambi i casi, è fondamentale tracciare e documentare correttamente l’operazione, garantendo la coerenza contabile e la difendibilità in sede di controllo.
Criteri di valutazione
La determinazione del valore del marchio avviene tramite perizia tecnica, considerando elementi misurabili quali notorietà del marchio, vita attesa dell’impresa, fatturato medio degli ultimi esercizi e eventuali diritti correlati (brevetti o altri titoli). L’analisi include anche il confronto con royalties di mercato e banche dati specializzate, assicurando un valore coerente, giustificabile e sostenibile ai fini fiscali e civilistici.
Cosa possiamo fare
CSA & Partners supporta l’impresa in tutte le fasi della rivalutazione, nello specifico:
Verifica ammissibilità del marchio e corretto perimetro (diritto giuridicamente tutelato e corretta rappresentazione contabile).
Impostazione criteri di stima e dossier di supporto (best practice per reggere in sede di controllo).
Predisposizione scritture/prospetti, calcolo imposte sostitutive, supporto dichiarativo e documentazione completa.
Registrazione e tutela del marchio
Oltre alla rivalutazione, affianchiamo l’impresa nel percorso di registrazione del marchio, fornendo consulenza nella scelta del segno distintivo e nella verifica preventiva di eventuali criticità. Attraverso ricerche di anteriorità nazionali e internazionali, analizziamo la presenza di marchi identici o simili, riducendo il rischio di opposizioni o contestazioni.
Gestiamo l’intero iter di deposito del marchio, inclusa la registrazione come Marchio Europeo presso EUIPO, che garantisce una tutela di 10 anni in tutti i Paesi dell’Unione Europea. La registrazione rafforza la protezione legale del marchio e ne aumenta il valore economico e strategico.









