Di cosa si tratta
Il Piano Transizione 5.0 rappresenta l’evoluzione delle politiche industriali a supporto degli investimenti produttivi delle imprese, con un focus specifico su digitalizzazione, efficienza energetica e sostenibilità dei processi.
A partire dal 2026, la misura cambia natura e non si configura più come credito d’imposta, ma come agevolazione fiscale basata su un meccanismo di maggiorazione del costo degli investimenti (super ammortamento), secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2026.
Cosa consente
L’incentivo consente di aumentare, ai soli fini fiscali, il costo riconosciuto degli investimenti agevolabili, generando un beneficio attraverso:
maggiori quote di ammortamento deducibili;
oppure canoni di leasing fiscalmente incrementati.
L’obiettivo non è la generazione di liquidità immediata, ma il sostegno a investimenti strutturali capaci di migliorare in modo duraturo l’efficienza produttiva ed energetica delle imprese, con effetti distribuiti nel medio-lungo periodo.
Chi può accedere
Possono accedere alla Transizione 5.0 tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente da forma giuridica, settore o dimensione, purché non si trovino in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa o altre procedure concorsuali senza continuità aziendale.
La misura è particolarmente indicata per le imprese che intendono programmare investimenti rilevanti e di lungo periodo, orientati alla modernizzazione dei processi produttivi e al miglioramento delle performance energetiche.
Investimenti agevolabili
Rientrano nel perimetro della Transizione 5.0:
Beni materiali e immateriali nuovi 4.0, inclusi negli Allegati IV e V, a condizione che siano interconnessi ai sistemi aziendali secondo i requisiti di legge;
Impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, compresi i sistemi di accumulo, nel rispetto delle condizioni normative previste;
Investimenti effettuati tramite acquisto diretto o leasing finanziario.
L’incentivo è riservato esclusivamente a beni nuovi e richiede un corretto inquadramento tecnico e fiscale degli asset agevolabili, nonché la verifica puntuale dei requisiti di interconnessione.
Misura dell’agevolazione
L'agevolazione consiste in una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto, che incrementa le quote di ammortamento deducibili o i canoni di leasing.
Le aliquote previste sono progressive in base all’investimento:
+180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
+100% per investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
+50% per investimenti da 10 a 20 milioni di euro.
La misura si applica agli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, consentendo alle imprese di pianificare interventi strutturali con un impatto fiscale rilevante sul medio-lungo periodo.
Iter procedurale e adempimenti
L’accesso alla Transizione 5.0 richiede il rispetto di un iter strutturato e il presidio puntuale degli adempimenti tecnici e amministrativi previsti dalla normativa. Il percorso prevede:
la verifica di ammissibilità dell’investimento;
il corretto inquadramento 4.0 dei beni;
la gestione dell’interconnessione ai sistemi aziendali;
specifiche comunicazioni preventive e consuntive tramite la piattaforma GSE;
la predisposizione di un dossier tecnico coerente con le regole attuative definite dai decreti MIMIT–MEF.
Una gestione accurata della documentazione e dei profili di cumulabilità con altre agevolazioni è determinante per la piena fruizione del beneficio e per la tenuta in caso di controlli.
CSA & Partners affianca le imprese lungo l’intero percorso: dalla valutazione preliminare alla gestione degli adempimenti, garantendo conformità normativa, corretto inquadramento degli investimenti e pieno presidio del beneficio fiscale.









